17 febbraio 2016

Se la Cirinnà affonda perché prendersela con il Movimento 5 Stelle?

da Brussels, Belgium
Senatrice Cirinnà (fonte: ANSA)

Non simpatizzo affatto per il Movimento 5 Stelle ma prendersela con il movimento per il fallimento della Cirinnà è una ulteriore dichiarazione d'impotenza del PD per non essere riuscito a portare avanti un pessimo disegno di legge. 

La senatrice del movimento, per altro, in Aula ha fondamentalmente detto una cosa sacrosanta: se proprio si vuole additare qualcuno, che allora si decida per il voto palese. Ognuno, a quel punto, si prenderebbe le proprie responsabilità davanti agli elettori.

Che una legge sulle unioni civili è importante è fuori discussione. Che l'Italia sia indietro rispetto alla maggior parte delle democrazie occidentali è un fatto. Questo, tuttavia, non deve essere una giustificazione per imporre altro nell'ordinamento giuridico italiano. 

Per fortuna, e giustamente, anche usare l'"omofobia" come scusa e strumento per zittire il dibattito su un tema così importante è diventato più difficile. Dice bene Gandolfini quando gli si contesta che è l'Europa a chiedere le unioni civili:
"La direttiva europea chiede una formalizzazione giuridica alle unioni tra persone omosessuali. E su questo siamo pienamente d'accordo. Esiste la formula delle unioni civili con caratteristiche peculiari, non omologabili alla famiglia e al matrimonio così come è contemplato, lo ripeto, nell'articolo 29 della Costituzione. Occorre realizzare quelle unioni con ponderatezza e con caratteristiche ben distinte dall'istituto matrimoniale".
Il dibattito sulla Cirinnà non si conclude oggi e il Senato ha mandato il messaggio che non sarà facile far passare un disegno di legge che, così com'è, va di traverso a tutti. La piazza del Family Day ha contribuito non poco a portare il dibattito dove si trova oggi e ha avuto il merito di aver fatto emergere aspetti della legge che avevano poco a che fare con i diritti delle coppie omosessuali e molto con l'equiparazione giuridica del matrimonio e il favorire la pratica dell'utero in affitto sotto forma di stepchild adoption.

03 febbraio 2016

Due papà e la maternità surrogata. Cosa c'è di sbagliato?!

da Brussels, Belgium
Molto coraggiosi, il Senatore Lo Giudice e il suo compagno, a condividere la propria esperienza in tv. Ingiusto e sbagliato è esprimere giudizi sulle persone, ma lo sarebbe altrettanto non considerare i diritti del bambino.

24 novembre 2015

L'inno nazionale, questo sconosciuto.

da Bruxelles, Belgium
Le Frecce Tricolori in Belgio (foto di Francesco Di Lillo)

Sapevate che l'inno nazionale ha cinque strofe?

Oggi abbiamo fatto ascoltare ai bambini gli inni nazionali di alcuni paesi, oltre al nostro. Così, con l'occasione, me lo sono ascoltato tutto. Oltre alla prima strofa, che sentiamo sempre per brevità ed è quella che purtroppo si impara solo grazie alle partite della nazionale, mi hanno colpito la seconda e la terza.
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